"Contro il coro"
La puntata de La storia siamo noi di Minoli dedicata a Indro Montanelli. Gran bel racconto con immagini di repertorio, interviste ad amici e colleghi e la voce narrante di Elio. Al link il video integrale.
Tra sceicchi e scienziati
“Sono sopravvissuto agli sbalzi di temperatura di Doha”. Potrebbero farci le t-shirt da vendere ai turisti. E invece no, lasciano che la gente passi dai 45 gradi all’esterno ai -45 di qualsiasi luogo al chiuso come se niente fosse.
Comunque, lasciamo perdere l’aria condizionata e altri luoghi che meriterebbero un discorso a parte. Il fatto è che il Qatar ha ospitato in questi giorni la World Conference Of Science Journalists e io, come si dice in questi casi, ho avuto l’onore e il privilegio di partecipare. Butto dentro qualche appunto di quello che ho visto, letto, ascoltato, twittato. Lo faccio utilizzando per la prima volta Storify quindi, se volete, prendetelo anche come un esperimento.
The Story So Far
What We Know About the Business of Digital Journalism (PDF).
(Source: linkiesta.it)
Il finto sito di un un ultimo numero del New York Times
Thefinaledition.com
Tomorrow’s cover today: Osama bin Laden’s brand of brutal jihad is losing its appeal in the Arab world
The Guardian 190th anniversary – in pictures
Photograph: Guardian
The first issue of the Manchester Guardian appeared 190 years ago today, on the day that Napoleon died. Unfortunately, news of his death did not reach the UK for several weeks, and the first item in the new paper was an advertisement for a lost labrador. This collection of images marks significant moments in the Guardian’s history
I Radiohead e i giornalisti: quando i ruoli si invertono
I Radiohead pubblicano un “giornale” e la redazione del Guardian risponde registrando una cover di Creep. C’è anche il direttore alle tastiere.
(Source: twitter.com)
Julian Assange, Wikileaks e i giornali italiani
Dall’intervista di Agoravox a Julian Assange.
Perché non hai mai dato i cables a giornali italiani?
“L’abbiamo fatto. Li abbiamo dati a un grande giornale, ma hanno deciso di non pubblicarli e di lavorarci su attraverso degli articoli”.
A quale giornale li hai dati?
“Erano due. I due più grandi. In precedenza avevamo anche lavorato con uno dei due, ma alla fine non ne hanno fatto nulla. E’ successa la stessa cosa in Giappone, abbiamo dato i cables anche a un loro quotidiano nazionale, il più importante, pensa che hanno 2200 giornalisti, senza contare le altre figure, solo di reporter, praticamente lo stesso numero della Reuters. Hanno rifiutato anche loro e lavorano in una maniera molto metodica, potremmo dire “alla giapponese” (sorride, ndr).



